
Rasmus Mogenstrup
Paid Social Director di PL & Partners
Abbiamo incontrato Rasmus Mogenstrup, Paid Social Director dell'agenzia di performance marketing PL & Partners, per parlare di come usa la gamification per ottenere risultati sul paid social. PL & Partners è un'agenzia partner di Scratcher, e Rasmus ha gestito una lunga serie di campagne gamificate su Meta e non solo. Qui ci presenta il suo approccio in tre step.
La gamification come strategia di crescita
Per PL & Partners la gamification non è un espediente. È un modo basato sui dati per spingere le persone a interagire con un brand. L'agenzia unisce gamification, social media marketing e business development per creare campagne dai risultati misurabili.
Questo approccio ha funzionato per grandi aziende come Novo Nordisk e Sony Music, ma anche per start-up in rapida crescita. Il loro lavoro spazia dalla costruzione della visibilità alla trasformazione di Meta in un vero e proprio canale di ricavi.
Con una solida competenza su Meta, Instagram e Google Ads, il team basa ogni campagna sull'analisi dei dati e si assicura che ogni iniziativa di gamification sia in linea con gli obiettivi di business del cliente e con il marketing mix complessivo.
Il razzo in 3 step: ottenere risultati con la gamification sul paid social
Anche la campagna più creativa può non funzionare se viene gestita male. Il successo dipende dal raggiungere le persone giuste, sulla piattaforma giusta, al momento giusto, con il messaggio giusto.
Le piattaforme di paid social come Meta, Instagram, TikTok e Snapchat sono ottimi luoghi in cui attivare una campagna gamificata, ma solo con un piano chiaro. Ecco la guida in tre step di Rasmus Mogenstrup.
Step 1: costruisci la campagna giusta
La campagna deve generare lead, stimolare le vendite o costruire brand awareness?
Definisci fin dall'inizio lo scopo, il pubblico di riferimento e il ruolo della campagna nel percorso del cliente. Solo allora puoi iniziare la produzione e dare forma al formato e al concept.
Step 2: pianifica la migliore attivazione
Facebook, Instagram, Snapchat o TikTok? Scegli il canale giusto o il mix di canali, e decidi se la campagna deve essere sempre attiva o durare solo un periodo più breve e limitato.
Poi decidi come comunicarla. Trova l'aggancio e l'incentivo che rendano chiarissimo perché il tuo pubblico dovrebbe cliccare e partecipare. Cosa ci guadagna?
Step 3: crea contenuti che catturano l'attenzione
Qualunque cosa tu decida negli step 1 e 2, ti servono creatività pubblicitarie che attirino lo sguardo, suscitino interesse e portino al clic.
Secondo Rasmus, «non è raro vedere performance da due a quattro volte migliori nei nostri contenuti più forti rispetto a quelli più deboli». In altre parole, la creatività merita la stessa attenzione del gioco stesso.
Campagne di gamification che convertono
Seguire questi tre step può aiutarti ad abbassare il costo per acquisizione (CPA) e a migliorare il ritorno sull'investimento (ROI) sul paid social.
I dati della campagna qui sotto mostrano la differenza. Una campagna gamificata ben eseguita ha ottenuto un indice CPA di 100, mentre una versione meno ottimizzata della stessa campagna si è fermata a un indice più alto, e quindi meno favorevole, di 160.

Qual è il prossimo passo per la tua strategia di gamification?
Fatta bene, la gamification fa più che catturare l'attenzione. Spinge le persone ad agire, dall'iscrizione all'acquisto. Scopri di più su come realizzare campagne gamificate sui social media, oppure guarda come Scratcher lavora con le agenzie come PL & Partners.
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