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Game on per la crescita B2B: la strategia di gamification di Scandinavian Print Group

Come Scandinavian Print Group usa quiz, ruote e calendari dell'Avvento alle fiere e nel direct mail per coinvolgere i clienti B2B su 18 brand.

Game on per la crescita B2B: la strategia di gamification di Scandinavian Print Group

Oggi esploriamo il panorama del marketing innovativo di Scandinavian Print Group attraverso lo sguardo di Astrid van der Sterren, che riesce a bilanciare magistralmente la promozione di 18 brand in diversi paesi.

Scandinavian Print Group

Scandinavian Print Group offre servizi di stampa di ogni tipo basati su soluzioni IT intelligenti. Con più di 700 dipendenti, un fatturato di oltre mezzo miliardo e filiali in tutta la Scandinavia, è la più grande azienda grafica scandinava.

Astrid affronta questa sfida con una strategia chiara, dando priorità agli sforzi in base all'impatto sul mercato e alla notorietà del brand, e siamo lieti di dire che parte del loro successo sta nell'uso strategico del marketing con la gamification per aumentare il coinvolgimento dei clienti e la lead generation.

Astrid e il suo team usano elementi interattivi come «Ruota della fortuna», «Calendario dell'Avvento», «Mystery box», «Quiz» e altri per trasformare i canali di marketing tradizionali in piattaforme dinamiche di interazione con i clienti. Questo approccio si è dimostrato particolarmente efficace alle fiere, dove creano esperienze coinvolgenti che attirano e mantengono l'attenzione dei visitatori.

In un'epoca sempre più dominata dalle strategie digitali, Scandinavian Print Group ha una prospettiva distinta. Astrid e il suo team sostengono il valore del direct mail, dimostrando con i fatti che i metodi tradizionali della stampa possono ancora emergere in modo significativo dal rumore digitale.

L'«effetto lemming»

Anche le attività di marketing offline, in particolare alle fiere in Danimarca, Svezia e Germania, hanno un ruolo fondamentale nella loro strategia. Astrid descrive come la presenza fisica alle fiere, abbinata a un direct mail strategico, aiuti a mantenere una presenza di brand di alto profilo. L'integrazione di elementi interattivi alle fiere, resa possibile da strumenti come Scratcher, aumenta il coinvolgimento dei visitatori, trasformando gli osservatori passivi in partecipanti attivi.

«Alle fiere le persone vogliono entrare in contatto e divertirsi. Un gioco è molto bravo a creare quell'"effetto lemming": più persone si fermano in un punto, più ne attirano. Il gioco rende più facile entrare in contatto e fare due chiacchiere, o regalare souvenir di branding. Creare quel contatto dà un effetto di branding indispensabile.»

Una delle chiavi del loro uso efficace della gamification è adattare gli elementi di gioco ai diversi brand del gruppo e ai pubblici di riferimento. Per esempio, hanno lanciato una campagna gamificata rivolta agli editori di libri in Danimarca, Norvegia, Svezia e Germania usando un formato «Quiz» con domande sulla produzione della carta e sulla sostenibilità. I partecipanti potevano mettere alla prova le proprie conoscenze e partecipare a un'estrazione per vincere un buono da 400 euro per la loro prossima produzione di libri con il brand. Questa campagna non solo ha informato i partecipanti sulle pratiche ecologiche del brand, ma ha anche offerto significative ricompense in denaro. Adottando pratiche green, l'azienda giova all'ambiente e riduce i costi di produzione. La campagna ha raccolto dati preziosi e ha offerto come premi sconti sulla produzione di libri, allineandosi efficacemente ai valori e agli interessi del pubblico, aumentando al contempo l'engagement e costruendo la fedeltà al brand.

«Il punto chiave dell'uso di Scratcher è il suo ruolo cruciale nell'adattarsi al brand. Questa flessibilità ci permette di creare campagne che non sono solo in linea con il brand, ma anche progettate specificamente per il nostro pubblico, per massimizzare il successo. Lo troviamo uno strumento estremamente efficace, che può essere personalizzato esattamente secondo le nostre preferenze.» — Astrid van der Sterren, Head of Marketing at Scandinavian Print Group

Integrazione strategica tra i canali di marketing

La strategia di Astrid prevede di integrare la gamification con le tattiche di marketing tradizionali per creare un'esperienza utente coerente. Inserendo QR code e landing page univoche nei pezzi di direct mail, non solo misurano il coinvolgimento, ma mantengono anche un ciclo di interazione fluido. I partecipanti vengono portati dalla posta fisica alle piattaforme online, dove possono interagire ulteriormente con il brand attraverso contenuti interattivi.

L'efficacia della gamification viene valutata continuamente attraverso un tracciamento e un'analisi dettagliati. Astrid cita campagne specifiche in cui il direct mail è stato usato per riattivare clienti passati, generando ricavi significativi. Questo approccio basato sui dati permette al team di regolare e perfezionare le proprie tattiche, assicurando che ogni campagna abbia più successo della precedente.

«L'efficacia di un prodotto dipende spesso dalla specifica campagna per cui viene usato. Nel complesso, è uno strumento facile da usare, soprattutto grazie alla sua solida funzione di chat che rende semplice ricevere assistenza quando non si trova una funzionalità specifica. Un altro vantaggio è la compatibilità con i template di Photoshop, che migliora l'usabilità.»

Nonostante le difficoltà di conciliare elementi giocosi con l'immagine di un brand B2B, Scandinavian Print Group è riuscita a trovare il giusto equilibrio, assicurando che i suoi contenuti gamificati siano al tempo stesso appropriati ed efficaci. L'integrazione del marketing con la gamification non diluisce l'immagine professionale del brand, ma anzi migliora le interazioni con i clienti rendendole più memorabili e piacevoli.

In sintesi, l'uso della gamification da parte di Astrid in Scandinavian Print Group è un esempio di come le strategie di marketing tradizionali e digitali possano essere integrate con efficacia. In un panorama di marketing sempre più guidato dalle metriche di performance e dall'attenzione ai ricavi, l'importanza di un branding che susciti emozioni resta significativa. Mentre il performance marketing mira a generare vendite immediate attraverso azioni dirette e misurabili, il branding emozionale cerca di stabilire connessioni più profonde e durature con i consumatori. Coinvolgendo i clienti con giochi e contenuti interattivi progettati con cura, il Gruppo non solo si distingue in un mercato competitivo, ma coltiva anche relazioni durature con il proprio pubblico.

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